Lavori in corso…

In questo post voglio parlare di alcuni personaggi che da anni accompagnano il mio peregrinare verso il luogo di lavoro.
Sono personaggi un po’ particolari, senza pretesa alcuna, cosi come Benni scriveva della Luisona, “la brioche paleolitica condannata a un’esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore”, del bar dello sport che cosi io proverò a scrivere di ciò che incontriamo tutti i giorni spostandoci in auto, scooter o quello che volete.

La buca perenne.
Un po’ come Andreotti nessuno sa quando sia nata, qualcuno afferma che in realtà è sempre esistita.
La buca perenne è un particolare fenomeno che affligge la via Ardeatina nel tratto che va da Roma a Santa Palomba, cosi come appena affermato è impossibile parlare della buca perenne partendo dalla sua nascita perché nessuno sa se e quando sia mai avvenuta, quindi partiremo da un giorno x qualsiasi, diciamo il 4 maggio 1988.
In quel giorno la buca perenne si trova al km 4+600 della via Ardeatina, occupa un intera corsia costringendo gli automobilisti ad alternarsi sulla corsia opposta diventata ormai a senso unico alternato, la fila parte da Cesano ed arriva sino alla buca, dopo di questa il nulla a parte una ruspa che scava un’altra buca per riempire la prima, il processo dura sino a sera tarda e genera una nuova buca fresca fresca per il giorno successivo.

La buca ninja.
Nessuno ha mai visto una buca ninja, o perlomeno nessuno è mai sopravvissuto per raccontarlo.
La buca ninja ha una preferenza per gli scooter ed i semiassi delle auto, e prende il proprio nome proprio dalla caratteristica che ha in comune con i veri ninja: l’invisibilità.
Il suo periodo preferito parte dalla stagione invernale sino a primavera avanzata.
Se vi state domandando se esiste un modo per scoprire se una buca ninja si trova lungo il vostro percorso la risposta è no, se mai doveste incontrarla ve ne accorgereste soltanto pochi istanti prima di toccare il terreno con il vostro cranio.
L’unico modo per intuire se una buca ninja è nei paraggi è il seguente: se è appena piovuto ed avete davanti una strada dritta e perfettamente asfaltata, allora una buca ninja vi sta osservando, tornate indietro finché potete.

Il lavoro strategico.
Il lavoro strategico è solitamente quel rifacimento del manto stradale, di un’arteria fondamentale di una grande città, che normalmente inizia in concomitanza di grandi esodi, vacanza di natale, vacanze estive, fuga dalla città in genere.
Colpisce qualsiasi strada importante con il manto stradale in perfetto stato.
Alcuni studiosi, non poco criticati dalla comunità scientifica, affermano che tale evento è scatenato da un poltergeist che si impossessa di una macchina mangia asfalto proprio quando è sicuro di avere la maggiore platea possibile.

Il guardrail depresso.
Sulla strada pontina i guardrail vengono sostituiti spesso, soprattutto in estate quando questa strada diventa un arteria strategica per l’accesso al mare da Roma.
Qualcuno potrebbe pensare che i guardrail della pontina vengono sostituiti perché corrosi e cadenti, ma non è cosi.
Infatti se cosi fosse la loro sostituzione potrebbe durare poche ore ed essere fatta anche d’inverno, invece normalmente dura giorni e viene puntualmente fatta d’estate, questo perché in realtà ho scoperto che i guardrail non vengono sostituiti ma ritirati su psicologicamente perché depressi.
Il motivo di tale depressione risiede proprio nella loro collocazione geografica, sono cosi vicini al mare da poterne respirare l’aria iodata ma, malgrado il movimento delle croste continentali, condannati a non vederlo mai.

L’incidente del lunedì.
Rassegnatevi se è lunedì ci sarà un incidente e voi arriverete in ufficio alle 11.30.
Questo particolare fenomeno rimane ancora per molti versi inspiegabile, proprio per la sua caratteristica di inevitabilità a prescindere da quello che avviene nell’universo, ci può essere il sole, può piovere, può essere inverno o estate, il buco dell’ozono si può allargare o meno, i ghiacciai si possono sciogliere o no, ma l’incidente del lunedì ci sarà.
Questo fatto è ormai storicamente accettato anche grazie a dei graffiti neantherdaliani che ritraggono per l’appunto un cavernicolo sulla sua ruota in coda proprio di lunedì.

L’incidente fantasma.
Fate due ore di coda pregustando l’immagine di lamiere contorte e ancora fumanti e quando arrivate alla fine, li proprio dove ci dovrebbe essere l’incidente, trovate il nulla.
Molti automobilisti di fronte a questo vuoto impazziscono e riescono a ritrovare la ragione solo dopo molte sedute di analisi, ma ormai compromessi nell’intelletto sono destinati alla follia irreversibile alla sola visione di 4 auto in fila.
Il fenomeno non ha ancora una spiegazione plausibile, qualcuno ritiene che sia causata dalla naturale tendenza dell’uomo a socializzare, infatti quando questo evento si manifesta non è raro vedere nascere un’elevata percentuale di nuove amicizie.
Ciao!

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