IL PERSONAL COMPUTER

Non esisteva ancora internet, non era semplice comprendere come era fatto il settore e cosa poteva servire al mercato. Esistevano i giornali e Mario legge un articolo sull’uscita dei nuovi PC IBM, del sistema MSDOS e del linguaggio DB3.

L’articolo descriveva un mondo diverso, un luogo dove tutti potevano scriversi i propri programmi con estrema semplicità ed avere un computer programmabile sulla propria scrivania.

Mario entra in libreria e torna a casa dopo aver speso 700.000 lire ( lo stipendio di Mario in fabbrica era di 936.000 lire ). Libri su DB3, su GW Basic, Peter Norton, Clipper.

Mario studia tutte le sere e scrive programmi sulla carta…ben presto pero’ si rende conto che serviva di più.

Occorreva investire su un computer !!

Mario entra in un negozio appena aperto vicino casa, diventa amico del giovane proprietario e osserva l’arrivo dei primi due pc del negozio:

  • Un Bondwell e un Acorn Archimedes.

Senza pensarci troppo compra per 1.8 ml di lire il Bondwell con CPU8086. Iniziano nottate incredibili di sviluppo software, Mario non si ferma, ha idee continue e le realizza.
Memorizza in pochi mesi qualsiasi istruzione del Clipper un potentissimo linguaggio che gli permette di raggiungere una elevata capacità di trasformare in cose reali le varie idee.
Una sera al negozio mostra al suo amico i software realizzati e vede nell’interlocutore una strana luce negli occhi. L’amico gli propone di fare un gestionale per un commerciante della strada, e Mario accetta incuriosito da questa nuova missione.

Inizia a sviluppare un software per la stampa delle etichette da mettere sui prodotti in negozio con prezzo e sconto applicato. Il negoziante amico paga il lavoro con una stampante a 132 caratteri. Mario è contento, ha fatto un programma che viene usato, ha ricevuto tanti grazie e si è portato a casa un oggetto che gli serviva.

In fabbrica intanto succede una cosa inaspettata, a forza di parlare della questione informatica con i colleghi operai Mario viene chiamato dalla proprietà e gli viene chiesto di abbandonare la tuta blu ed entrare negli uffici. Aiuto grafico e programmatore.

L’azienda chiede a Mario di sviluppare il sistema gestionale per tenere sotto controllo tutti i materiali , e in generale il costo di un progetto.

Mario inizia questa nuova attività con il suo camice bianco. I colleghi operai non potevano piu’ mangiare con Mario e lo guardavano malissimo. Mario non era contento di questa situazione, viveva le sue giornate al computer ma circondato da persone infastidite da questo passaggio.

Una sera decide di scrivere ed inviare 15 curriculum ad altrettante aziende di consulenza del software…e dopo soli 20 giorni ( le poste non sono mai cambiate ), Mario ottenne …

IL PRIMO COLLOQUIO DI LAVORO