IL PRIMO COLLOQUIO

Arriva la telefonata di una signorina che chiede:

“Lei sarebbe disposto a fare un colloquio tecnico presso di noi ?”

Mario non aveva mai fatto un colloquio tecnico da programmatore, non sapeva cosa poteva accadere ma era tanto curioso.

Appuntamento alle 9 di mattina in via Abruzzi, vicino via Veneto in una azienda che si chiama DataBloffice s.r.l.

Mario, da buon svizzero, si alza prestissimo e con i mezzi arriva davanti alla sede alle 7.30. Un orario che in fabbrica vedeva un fermento incredibile dato che si inizia a lavorare alle 8. Invece il silenzio era spettrale…eppure le luci dell’ufficio erano accese e si sentiva un rumoreggiare solitario di tastiera.

Mario decide di suonare il campanello e si trova di fronte un maschio adulto di circa 40 anni molto pallido e con strane occhiaie. Si presenta come Fulvio e chiede il perchè della visita:

“Sono qui per fare un colloquio”, esclama Mario.

Fulvio gli dice che prima delle 9/9.30 non ci saranno persone in ufficio, ma se vuole puo’ entrare e aspettare vicino a lui.

Fulvio stava lavorando in Clipper su un programma per la Banca D’Italia e aveva una serie di difficoltà. Era nella fase di consegna di un sistema per la gestione immobiliare, con dei ritardi e delle criticità.

Mario inizia a guardare come lavora Fulvio e lo sente smadonnare ad alta voce su un problema che non riusciva a risolvere.

“Devi fare così,blablabla…”, dice Mario a Fulvio

Fulvio guarda quel ragazzo esile e rimane stupito, decide di provare ad inserire le istruzioni indicate e: FUNZIONA !!

Fulvio procede con gli altri problemi, ma a questo punto ogni volta chiede a Mario e in pochissimi secondi trova la giusta soluzione.

Il volto di Fulvio riprende un colorito lieve e sembra quasi sorridere…ma intanto si sono fatte le 9.00 e l’ufficio inizia a popolarsi di persone. Entrano, poggiano i loro zainetti sulle sedie , sono tutti vestiti in modo differente uno dall’altro e iniziano a pensare solo al bar per la colazione.

Che strano, dice Mario, non hanno timbrato il cartellino, anzi questo non è presente, non hanno la tuta e appena arrivati vanno al bar. Curioso modo di lavorare…

Comunque, passa il tempo e arriva il responsabile dell’azienda…Mario viene subito ricevuto. Il colloquio è rapido, si parla del piu’ e del meno…cosa fai, dove abiti, etc…poi Giovanni dice:

Ok, ora chiamo il responsabile tecnico per un colloquio sulla programmazione.

“Fulvio puoi venire”, dice Giovanni al telefono…

Vedo Fulvio affacciarsi alla porta, mi guarda, poi guarda Giovanni e con una frase secca gli dice :

“Assumilo”, si gira e ritorna al lavoro.

Mario non capisce cosa stesse accadendo, in ogni caso gli viene proposto subito un contratto di lavoro…1.200.000 lire al mese nette invece delle 936.000 che riceveva da operaio. Niente cartellino, un ambiente caldo, e finalmente Mario era diventato un vero programmatore.

INIZIO DEL LAVORO DA PROGRAMMATORE

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