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Avviso per i lettori:

  • Questa storia è basata, per quanto incredibile, su fatti realmente accaduti.
  • Non è adatta a persone con disturbi cardiaci e belle speranze.

Questa è la storia di Mario, un giovane talento della programmazione che ha la fortuna e la sfortuna di vivere nel paese più bello, demenziale e disonesto di tutto il mondo a noi conosciuto.

La storia inizia in una fabbrica dove Mario si occupava di allestimenti fieristici girando continuamente il bel paese…un giorno  gli viene detto che esiste uno zio assessore e che poteva dedicarsi a fare l’informatico invece di lavorare in una fabbrica. Mario non convinto và a parlare con questo zio, che lo informa di aver preso accordi con l’assessore alla Regione Lazio  e che lo avrebbero non solo assunto in una bella azienda ma anche formato a dovere. Mario si reca dalla segretaria dell’assessore come da indicazioni e viene inserito in una lista, dopo qualche settimana viene contattato da una società chiamata SOFTLABBRA per effettuare un test di ingresso.

Mario non ha mai fatto un test e non ha idea di cosa lo aspetta, in ogni caso prende il famoso permesso e con la sua pandina bianca si reca a fare l’esame. Si trova in una stanza e gli vengono consegnati dei fogli pieni di triangoli e rettangoli…in testa la spiegazione.
Erano circa 30 giovani, Mario legge …prende la penna ed inizia a macinare logica e risultati.

Il cervello di Mario è particolare, elabora immagini e confronta soluzioni con estrema facilità. In 15 minuti Mario ha terminato il test, gli altri erano al primo quiz.
Le persone addette al ritiro del test sono allibite e chiedono a Mario: “Sicuro di aver finito ?”

Mario le guarda e non capisce, certo pensa, era una cosa banale.

Lo sguardo degli altri trasmetteva un fastidio come quando incontri uno sbruffone arrogante.
Mario attende i risultati e dopo un ora scopre di aver fatto tombola !! Unico ad aver risolto tutti i test con successo. OK il lavoro in SOFTLABBRA è di Mario. Basta fabbrica.

Passano le settimane e Mario non riceve alcuna risposta, preso da una sensazione di fastidio e curiosità contatta SOFTLABBRA e scopre che non è tra le persone assunte.

Mario non capisce, unico a fare tutti i test e non viene assunto. Mario chiama lo zio assessore e gli chiede spiegazioni, lo zio lo rimpalla sull’assessore della regione Lazio.
Mario riesce ad avere un appuntamento con la segretaria.

Una gentile signora che con fare semplicissimo prende un foglio da un cassetto e spiega a Mario il mistero.

Il foglio conteneva un elenco di nominativi affiancati dai simboli del PCI, del PSI, della DC, etc…

La signora guarda Mario negli occhi e gli dice “Vede, le aziende prendono soldi dalla Regione per effettuare i test e poi per effettuare la formazione. Non possono assumere le persone subito perchè perderebbero il denaro dei test. Quindi siete tutti in fila a scalare, quando lei avrà fatto almeno 30 test solo allora una delle aziende del sistema la prenderà con un contratto di apprendistato pagato dalla regione

Mario la guarda stupito e dice : “Mi scusi ma io sono assunto, non mi avevano detto che avrei dovuto prendere 30 giorni di permesso per poi ottenere un banale apprendistato sottopagato”

La signora guarda Mario stupita e dice : “Mi scusi ma se lei un lavoro lo ha già perchè si mette a fare questa cosa ?”

Mario torna a casa pensieroso, per la prima volta aveva toccato con mano la vera essenza del sistema.

IL CORSO

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